A Narciso
Premessa:
Ho impiegato 10 anni a fare pace con il cervello e con la tendenza ai disturbi alimentari. Non mi
va che qualcuno si metta a sputare proprio dove io non vomito più da tempo.
Bisogna che chiariamo una questione io e te.
Mi sono altamente rotta i coglioni di sentirmi dire a 30 anni che dovrei fare sport per sostituire
il flaccido con un poco di muscolo. Ne ho abbastanza delle tue teorie sulla mia pelle scura, sui
miei modi irruenti di esprimere le cose, sulla biancheria intima mai azzeccata, sul fatto che
lascio gli avanzi sul piatto, che non conosco il piacere di bere vino. E ancora: che non metto mai in
discussione la rigorosa personalità, che ho la tendenza a sedurre gli uomini solo per il piacere di
farlo, che mi lamento sempre per ogni insignificante dolore, che non ho voglia di fare lunghe
camminate, che sono pigra, bugiarda e paranoica allo sfinimento.
Ti pare necessario tra un fiato e l’altro chiamarmi con nomignoli usciti da una puntata di Quark,
ricordarmi le giornate trascorse con le ex a scopare proprio nel luogo da dove mi stai
telefonando, dirmi che sorseggi champagne e mangi ostriche per sfizio e poi metterti a frignare
che di fatto non abbiamo futuro perché non ci sono i presupposti economici?
Grottesca la storia che esce fuori quando comincio a lamentare la tua incostanza, io che ancora mi sforzo di capire…tu che affermi di sentirti soffocare da una donna oppressiva…da una donna
a cui stai cercando di snellire i contenuti mentali piuttosto che le forme fisiche.
Già, tutto vero….NELLA TUA TESTA DI NARCISO DALLO SPECCHIO COPERTO.
Sai che ti dico?
Non lo rifaccio l’errore di analizzare me stessa col solo scopo di trovare difetti e negatività
che parano il culo alla coppia.
Basta….e se non ti sta bene così…arrivederci.