Addormentarsi per un attimo
Prendo in prestito questo primo temporale che ti sembrerà ridicolo ma affonda ogni sua goccia nelle insenature dell’anima. Conosci il gioco del pianto?
Questo è il mio gioco, senza farlo apposta ti ho tirato dentro per metà ed intanto mi godo l’artista dei pastelli di cera che ordisce opere mentali. Ho pena oggi per gli affondi che ho preso in prestito dal gigante del non-sense. Di quegli uomini che ti risucchiano come un buco nero mentre tu donna gli hai offerto il tuo, trasformandolo nella monetina del racconto di Bukowski. Restano due esseri arrendevoli, vili, bombe a orologeria. Il tic tac del mio cuore contro l’aritmia del suo amore. Non lo faccio apposta, io l’ho pagato il mio debito karmico, l’orizzonte di questo pomeriggio viaggia meno dei miei pensieri. Questo non è giusto ma sto cercando di tenere stretta in tasca un briciolo di felicità. Per i baci avremo tempo.