Buio
Sono trascorsi molti anni, troppi, qualcuno dice che non ti è ancora passata, che non ti sei più ripresa dal giorno. Prova ad amare un uomo, non uno qualsiasi, lui. Il tuo legame atavico, quello che sapevi non ti avrebbe tradito in alcun modo, quello che vedeva dove tu eri cieca, che quando stavi per cadere ti trattenne con forza la mano e ti sollevò perché lui si era tramutato in roccia sporgente, quello che sapeva sempre dove trovarti quando fuggivi dal mondo inquinato e ti offriva una dimensione alternativa, quello cui non servivano approssimazioni di affetti e i suoi baci erano stelle sul tuo cielo di pelle, quello che ti aveva fatto salire in moto e detto di seguire il suo corpo all’uscita della curva mentre le vostre menti già percorrevano un lungo viaggio. Quello che tu avresti dovuto seguire nella notte di strade scivolose, quello che sarebbe tornato poco dopo con i biscotti secchi di cui avevi capricciosa voglia. Quello che dopo l’impatto si è rialzato beffando per pochi minuti la nera signora. Quello che ti ha lasciato per sempre come mai avresti voluto sull’uscio del lungo addio. L’uomo del tuo vuoto, della tua colpa, di un Dio maldestro, della fame d’amore cui ti ha condannata per sempre.