Chain
Domenica è il giorno perfetto per non vederti. Sarò così felice nel non aver dato alcuna forma a quel calice vuoto che berrò i nostri ricordi anche senza dissetarmi. Sporadicamente farà ancora buio nella testa e le mie labbra resteranno immobili, rinunceranno a te trovando nuove vie sfumate di grigio sigaretta. E guarderò un film, il nostro primo film dove non ci furono abbracci se non lo sfiorarsi di due che vivono un’insostenibile leggerezza dell’essere, incerto nell’esistere questo insistere d’amore. Domenica non andremo a casa a mangiare spaghetti al dente con lo stomaco che urla fame d’amore. Sarò contenta di non essere con te domenica, così contenta che reinventerò la sopravvivenza seduta sotto la nostra quercia secolare dove abbiamo inciso il nostro cuore con un taglierino. Dove ci siamo scambiati stille di sangue giungendo gli indici, giurando davanti a quell’arcobaleno assottigliato dall’inverno alle porte e su cui abbiamo camminato sopra senza incertezze.