Ciao amore…
Domenica trascorsa ad abbracciarsi amichevolmente attraverso la voce che passa sulla linea
telefonica. Una conversazione scevra di preoccupazioni; tu cuoci la pelle al primo sole primaverile
e intanto pensi a quanto sarebbe bello se solo potessi essere lì a compiacermi di un panorama che
mostra spudoratamente quel ramo del lago di Como che tanto ti appartiene. Dalla mia stanza
invece posso solo scorgere l’ombra lasciata dalle nubi che insultano il pomeriggio del Centro
Italia; vorrei anch’io averti vicino magari uno di fronte all’altro, seduti a gambe incrociate sul
letto a masticare cazzate passando tra uno sfiorarsi e un bacio. La voglia di parlare dei nostri
mondi paralleli, delle nostre incoerenze e debolezze che a volte ci assalgono.
Il nostro amore simile a quello dei romanzi di Camilleri, noi a chiedersi se anche lui vive o ha
vissuto una identica relazione perché aldilà di ogni possibile critica letteraria, Camilleri è
veramente abile a descrive la relazione tra Livia e Montalbano.
Momenti che si incrociano al desiderio di avere ancora un esperto incontro fisico, emerge a
tratti la rabbia di non poter essere come gli altri. Essere ancora nella condizione immatura di un
bozzolo di farfalla, essere figli attualmente incapaci a realizzarsi e al contempo desiderare dei
figli, magari dopo un periodo trascorso a maturare insieme.
Questione di tempo, intanto ci si continua ad amare.
Le solite elucubrazioni
venerdì 26 marzo 2010 12:47
Dove eravamo rimasti? Ah si…parlavo di amore.
In realtà parlavo del mio amore e del personale modo di viverlo. La parte adulta di me crede che esista nei rapporti, soprattutto d’amore, una discontinuità
intrinseca che rende l’uomo artefice, dominatore e devastatore di quello che riesce a creare.
In fondo il rapporto d’amore è una dualità di forze, la reciprocità non sta solo nella capacità di
scambiarsi affettuosità ma soprattutto nel riconoscere che si è simultaneamente artefici di un
obiettivo comune, ossia della perdita di una parte di se stessi in cambio di una viscerale essenzaesistenza
quale il concreto concetto di coppia.
Buon uso del cellulare
sabato 25 novembre 2006 23:05
Codice 84 266
Fosse per me ti ripeterei all’infinito che t’amo.