Controsenso
Trepida l’anima. Una figurante sghignazza: “ahahahah…ancora lo aspetti?” Ed io non ho dubbi, non sono più in quel luogo per te, ho sciolto le incertezze come zucchero caramellato e quell’amore dal sapore dolciastro m’è sembrato più buono. Ho infilato il dito dentro e leccato l’anima appiccicosa, morbosamente instabile ed adagiata sulla sabbia bollente.
E respiro, rido, mi sazio e dell’avanzo di me nutro la vita inquieta. Perché l’amarsi dovrebbe renderci quieti al solo pensarlo.
Non eri altro che una frase incastonata in un gioiello di bigiotteria.
Da buttare senza ripensamenti.