Cosmo-atavico
Ho un amore in divieto di sosta, un amore che ha transitato nella mia vita nel momento meno
atteso.
E’ un amore di una sofferenza che ormai ha anche smesso di somatizzarsi. Tra 20 anni lui sarà
sempre lì, con quel suo docile e indifeso aspetto, non muterà l’incanto perchè la sua forma è
impercettibile.
Ti sfiora il viso mentre dormi, il suono di una sua parola è come acqua salata e io adoro il mare,
da sempre. Mi cullo nell’idea di assaporarti ancora, non più per qualche istante. Per sempre.
N.d.R. – venerdì 26 marzo 2010 12:49
Note di redazione:
alcune disillusioni sui legami viscerali, sono state appena bombardate da parole che riescono a
detergere le impronte di sangue sparse sul pavimento dell’anima e che ancora freneticamente mi
ostino a ripulire.
Aria pulita – venerdì 26 marzo 2010 12:49
Piacere. Immotivata sensazione di piacere che lenisce le angosce degli ultimi mesi trascorsi. E si vede. Sono latitante volontaria da giorni; ieri l’altro una persona mi ha detto:
“Quando parlo con te, ho come la sensazione che stessi per esplodere”
Tale affermazione mi ha preoccupato. Non è clinicamente corretto dare l’idea all’Altro di una
presunta, immotivata,
spaventosa quanto incontenibile sensazione di prossimo botto…
Neanche avessi ingoiato le micce di capodanno…
In fondo me la sono cavata per l’ennesima volta, ho dialogato con me stessa, tratto piacere di
curiose e alternative compagnie, mi sono spalmata in faccia il solito impasto per sentirmi più
bella, ho scoperto che i miei jeans taglia 42 mi entrano di nuovo…
Lacrime e sangue qualcuno direbbe…e superficialità.
E’ andata, possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Mi è tornato anche il sonno, tra uno scuotimento e l’altro; la mattina c’è di nuovo Ale a destarmi
dall’intorpidimento mattutino,
riesco di nuovo ad arrabbiarmi, che meraviglia riuscire ad incazzarsi come un tempo per delle
abominevoli sciocchezze…
Almeno ora la gastrite, cara compagna di disavventure, ha una spiegazione logica per
manifestarsi.
Giornate nuove si sciolgono all’ombra di interconnessioni planetarie, si ricomincia sempre e si
deve sempre ricominciare.
Un pensiero va anche ad una controversa e affascinante creatura…
“Cornflakes Girl” di Tori Amos è anche per te…che aspetti la soddisfazione da ogni nuova alba.
Io preferisco fumarci sopra e mi sento meglio.
La mia sensazione di benessere è inversamente proporzionale al desiderio di riempire lo spazio
sul blog.