Da saldare
In certi affari di famiglia ci finisci inevitabilmente dentro.
Girano giorni dal carattere nero, insolito, inaspettato, in cui avverto un crampo al petto ed una
sensazione di stordimento causata da eventi che vivono e non coesistono per mia volontà. Giorni
da corto di cronaca di cui inevitabilmente sono la special guest star, a dirla come in un film. Avrei
bisogno di una spalla cui appoggiarmi che mi permetta di fare un giro tra le sponde ripide di me
stessa e di vederci, senza occhi appannati da pianti di rabbia. Mi accorgo di essere l’unica ancora
a comprendersi, l’unica ad avere la convinzione di aver fatto la cosa giusta, il resto del mondo
invece è fuori da sé e molto lontano dalle mie regole astruse. Parlo troppo, dispenso pareri non
necessari, porgo le mie esperienze a difesa della circostanze altrui, ed alla fine al posto di un
ringraziamento mi prendo un paio di schiaffi sull’anima. Mi sta bene…
Ora paghiamo il conto.