Delle cose non dette

Un giorno ti inchioderò con le spalle al muro e fuggirai solo verso i miei occhi. Quel giorno ti parlerò e tenendoti le braccia alzate con le mani incrociate alle tue in un corpo a corpo che smania per aversi, festeggeremo la resa. La voce sembrerà un pentagramma di accordi con note di nervi distesi in parole prive di codici. Solo allora udiremo la reciproca emozione che non c’è mai uscita di bocca.

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