Dell’utente di MSN
Ho recuperato il debito di sonno, disintossicato la mente dalla rete. Ho ripulito il mattino delle idee e delle nostalgie come una terra durante un
temporale estivo. Ho fatto a pezzi con le lame affilate ogni tentacolo della tua bugiarda presenza. Ti ho cancellato apposta solo dopo averti scoperto tra
amicizie con nickname di poco conto, segnati da bassi profili che non volano oltre l’inevocabile. Sulle righe della cronologia ho frasi da dimenticare. Non
è strano raccontarti che non c’è nulla da dividere, che i tuoi passi affaticati stonano con i miei pensieri ingessati da scarpette appese al muro. Il mio è
l’affondo di uno spadaccino d’altri tempi, un duello senza armi pari, una debolezza dell’anima che riprende a fidarsi del suo istinto.