Die Hard
Non mi piacciono gli uomini che danno per scontato le emozioni capillari di una donna, mi nauseano
quelli che credono di essere più intelligenti del loro interlocutore, non tollero coloro convinti di
avere un cazzo in testa oltre che tra le gambe e che alla fine si riducono a non avere nulla in
nessuno dei due posti; non mi piacciono nemmeno quelli alla continua ricerca di stupire la massa e
non si accorgono della donna che siede allo stesso tavolo; sopporto a malapena i provocatori
perché mi somigliano troppo, trovo inutile la frequentazione con gli eterni Peter Pan. Ecco, io
preferisco quelli che cucinano al posto tuo, che ti aiutano a sgomberare gli oggetti sparsi in giro
per la casa, quelli che non sono gelosi dell’impianto stereo montato in auto e che impallidiscono
appena ti metti a giocare con i pulsanti, mi piacciono quelli che quando visitano la Feltrinelli
escono con un pacchettino anche per te, quelli che quando ci provano sono liberi da ogni vincolo
amoroso, adoro gli uomini che ti portano a fare un giro in moto e non ti dicono di tenerti stretta,
quelli che mi prendono per mano nonostante i trentatré anni, perché di tenersi stretti c’è sempre
desiderio e necessità.