Distinguo
il bisogno dal desiderio, la speranza dall’ambizione, la paura dal terrore, la noia dalle scuse, il
vuoto dallo svuotato, la rabbia dalla grinta, la parola dal gesto, l’anarchia dal non rispetto, la
filosofia dalla sua storia, la solitudine dal piacere nel non avere nessuno intorno, la ricchezza
dalla virtù, il piatto di una casalinga da quello di uno chef, i paragoni dall’invidia, le formule dalle
tesi, un povero Cristo da un Dio in terra, le bugie dalla buonafede, le Diana Blu dalla Marlboro
Light, le rughe dall’esperienza, una bella donna da una di fascino, un potere di sinistra dalla
sinistra al potere, il volere dall’ardire, un film d’autore da un prodotto preconfezionato, il
torcicollo dal non voler vedere realmente da quella parte, le anime ferite da quelle con una
malattia congenita.
Distinguo me da resto, non sempre.