Eden

Ho come l’impressione che se raccontassi ancora di questo amore prima o poi dovrò inventarmi un epilogo infelice. Aperta e chiusa la parentesi,
straparlo e dovrei stare zitta. Il silenzio è la parte vuota ed immobile del linguaggio, quella che lascia intendere molteplici interpretazioni. Il silenzio è un
modo per non ferirsi, la non voce costringe alla metafora irreale dell’Amore desiderato ed allo smarrimento stabile che rende orfano il futuro. In fondo
non è successo nulla di strano, ci sono molti modi per viaggiare nel passato, per trastullare i ricordi, per cercare di amare, chi si vorrebbe ancora.
Amare. Dettagli si insinuano tra i miei spazi, lascio intendere, una, due, tre volte, alla quarta mi sforzo e dico, chiedo. Poi il nulla. Il silenzio. Capisco. E’
impossibile. Destrutturare in amore è impossibile. Potrei non essere abbastanza. E sforzarsi non serve a molto. Meglio non dire.

In a Gadda-Da-Vida, Baby
You know that I’m loving you
In a Gadda-Da-Vida, Honey
You know I’ll always be true

In a Gadda-Da-Vida, Honey
Don’t you know that I’m…

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