Fasi
Non ti aspettavo, non dovevi essere qui. Ora. Vedo i tuoi occhi chiusi e vorrei tenerti la testa tra le mani, contenere i pensieri mentre nuoti nell’aria.
Questo sentirsi vicini ricorda una beffa che ha fatto il suo tempo; sono incredula, pare che l’universo voglia dirmi di nuovo qualcosa, non le voglio quelle parole, non tocca a me, non con te, dovrei pregare.
Concordo, è pazzesco questo cercarsi e non trovarsi, questo scriversi e leggersi un attimo dopo essere andati via. Non chiedermi se mi batte il cuore, non correre per me, è l’entusiasmo di una fase. Lo sai, nasce dalla vulnerabilità, dai mali che ci portiamo dentro; non dirmi che vorresti vedermi sorridere e non parlarmi di intimità. E’ tutto così anomalo, ho cercato chiarezza per mesi, un linguaggio comune senza codici, volevo un uomo che non si riempisse la vita di bugie. Sei arrivato tu, con discrezione me le hai cantate, non mi darai ciò che mi aspetto ma la verità del tuo essere. Ed io lì ferma contemplo un individuo che conosce la propria essenza meglio di me. Sei di una bellezza inaudita, Cristo.