Il fante di cuori
A leggere un suo sms alle 2.50 della notte, non c’è che da sobbalzare. Mi viene da preoccuparmi,
abbiamo strade percorse simili e vie diverse oggi da attraversare, ma ci vogliamo troppo bene
per non accorgerci quando l’uno ha bisogno dell’altro. Se avessimo gli stessi genitori penserei ad
un fratello gemello, oppure bisogna ricredersi sull’amicizia tra uomo e donna: con lui è possibile.
E allora di tutte le parole scritte e dette, delle beffe del destino, dei nostri sogni e ricordi, di
suo padre chimico di fama internazionale, della mia incapacità a trovare un uomo per la vita, delle
sue poesie e dei linguaggi di programmazione, della voglia di farmi una sana scopata, di questo e
di altro, oggi parleremo, separati dal tavolino di una intima sala da tè.