In-oltre
“Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso, nessuno escluso. Ma quanto c’è in 21 grammi? Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi?…”
In quei 21 grammi sarai anche tu, aggrappato alla sostanza dei pensieri ultimi, quieto come il sonno di un bambino. Torneremo a scrutare insieme il panorama sottostante innevato dal bianco dei nostri progetti. Nulla sembrerà più vuoto perché l’abbraccio irriverente dell’onniscienza cancellerà in un microistante, non soggetto a misura, l’astrazione dell’ideale mai raggiunto. Nulla ancora smarrirà lo sguardo, raggiungeremo perdendo i corpi, l’equazione segreta del nostro malessere e la risolveremo insieme come da sempre avevamo desiderato. Tu, io inseguendo per gioco le ombre di querce secolari, senza preoccuparsi di perdersi come un tempo e di cedere allo strozzamento del panico. Innamorati fino a colorare le guance di mattoni in terracotta, correndo a perdifiato verso l’unica direzione possibile, indissolubilmente accanto a te.