Le pas du chat noir
Prendimi per i fianchi, prendimi da far tremare tutto intorno finché il mio ansimare sia melodia
dell’anima. Ti sento dentro in questi giorni di oscuro desiderio, ti sogno dentro, fino alle viscere
e la notte, la notte senza te è un continuo abbandonarsi all’umido che sa di terre stravolte da
invasioni. Carne e follia, ingredienti da mescere; vorrei stanotte, quando avrai la testa
altrove, che il sapore della mia eccitazione non ti abbandoni…Ancora tua perché io non riesco ad
essere perennemente di qualcuno sebbene, da quando ti conosco, non appartengo che a te…Come
se le corde dell’ultima volta non si fossero mai sciolte.