Miniatura
Problema risolto. L’aspetto illusorio dell’Amore ha la forma anatomica degli uomini di cui amo circondarmi. La terapia in pillole a base di autostima ha prodotto i primi effetti. Basta post celebrativi con miseri uomini al centro di attenzioni mai sufficienti. Fatica inutile. L’esasperata ricerca di qualcuno in grado di mantener fede ai suoi impegni, di trasudare coraggio, manifestare senso si responsabilità e sorridere della castrazione che potenzialmente potrebbe subire da una donna come me è roba da archiviare in un cassetto. Direi che nel mucchio sarebbe una fortuna trovare un uomo che vada oltre lo schermo del PC, la seduta dall’estetista e le poesie d’amore copiate da facebook. I fallimenti relazionali l’uomo se li porta dentro per sua natura e quello che più gli aggrada è poterli recitare come in un denso emozionante copione teatrale a tutti gli sfortunati grembi materni che avranno la pazienza di accogliere il dramma. Mai un cambiamento, mai un salto di qualità, sempre la solita storia noiosa che piace tanto alle donne sensibili. Insomma l’elogio della ciclicità, della ripetizione senza nemmeno tanta fatica. D’altronde se ogni donna è diversa perché sforzarsi a cambiare le battute? No, no, no. Non ci siamo proprio uomo senza la U maiuscola. Stavolta lo spettacolo durerà meno, piuttosto mi leggo un libro di antropologia culturale e mi consolo con un pigmeo africano. Almeno sono consapevole dall’inizio di avere a che fare con un Uomo piccolo piccolo.