Modena e J. Brel

I giorni appena trascorsi sono stati spesi nella riscoperta che anche gli ormoni vogliono la loro
parte di godimento; alla mente arrivano flash di immagini di due corpi che sbattono l’uno contro
l’altro, sensazione di penetrante soddisfazione data da posizioni e da attrezzi che solo nella mia
più perversa fantasia erano presenti. Ebbene si, la sorpresa del mio Ester Egg è stata un collare
in pelle cui vanno attaccate due fibbie che cingeranno i polsi. Pochi secondi e accorgersi di
essere in catene.
…………..
Non conosco Jacques Brel. Una coincidenza ha voluto che Ale scegliesse proprio una raccolta dei
suoi brani a farci compagnia la prima notte trascorsa a Modena. Una coincidenza ha voluto che
Jacques Brel sia più volte citato nel libro che ha accompagnato il mio viaggio in treno verso
Modena.

“No Jef t’es pas tout seul, mais arrête de pleurer…
parce que une fausse blonde…parce que une trois quart putain…
T’a claqué dans les mains…Allez, viens Jef viens viens…”

” Arrête de répéter que t’es bon à te foutre à l’eau…
No Jef t’es pas tout seul “
Jef – J. Brel

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