Musa persa
Conto un’assenza di 10 giorni. E stendo a fatica ore in cui non si ha nulla da dire e molto da finire. Il fatto è che certe emozioni non puoi tenderle al compimento. Non definirle nel senso di non circoscriverle in frasi perse in un dolore. Svegliarsi intorpidita e capire che non hai da scrivere di lui perché lui non è più nel tuo mondo. O forse non c’è mai stato.
Manca un’ispirazione in questa solitudine senza sole; salire come una gatta su un tetto rosso a guardare il comignolo fumante di case calde. Una di quelle è la tua, divisa con qualcuno che non dovrebbe essere lì. E basterebbe la tua voce ad ispirare un sogno, a farmi addormentare con la certezza di un mattino più vivo.