Pane amore e fantasia…?

E pensare che quando si racconta di avere una storia nata in chat, tutti ti guardano con aria
maliziosa alludendo al sesso virtuale che ne consegue. Ho in mente la telefonata di ieri sera: lui
mi parla di un articolo uscito sull’Unità e mi mette al corrente del contenuto spiegandomi che il
filo conduttore si avvicina perfettamente a ciò di cui il giorno prima discutevamo. Si apre un
ennesimo dialogo tra due innamorati che pare surreale.
Lui tra un concetto politico rosso fiammante e una sapiente rilettura storica infila un “Ti amo
bambola”, a me la cosa imbarazza; se mi tocca parlare di politica mi piace farlo seriamente,
soprattutto con un uomo che certi concetti li conosce bene e non mi va di confermare la posizione
di inferiorità che le donne ricoprono quando trattano tali argomenti! (Non sono mica Flavia
Vento…e nemmeno la Carlucci!) Si parla dell’incontro tra il Berlusca e la controfigura umanizzata
di Dio in terra, soprattutto si parla del fatto di come quest’ultimo abbia rimandato di qualche ora
il viaggio in India per incontrare il cavaliere.
Il punto non è certo un cambio di programma in agenda, il nocciolo della questione è che per la
prima volta nella storia e aggiungo io nella storia della comunicazione subliminale, un presidente
degli Stati Uniti conferma il proprio appoggio ad un governo che sta per essere rimesso in
discussione attraverso elezioni democratiche.
Insomma…”Italiani…confermate tale governo e l’America sarà ancora al Vostro fianco”.
In pratica una vera apologia della politica di centro-destra, una campagna elettorale trasversale
in un periodo in cui la Par Condicio è sulla bocca di tutti ma si continua a confermare Emilio Fede
per un eventuale faccia a faccia televisivo tra Prodi e Berlusca.
Quel che è peggio è che le parole del texano hanno il sapore di ricatto, un eventuale cambio di
orientamento politico non metterebbe certo in discussioni le basi americane in Italia ma senza
dubbio potrebbe avere drastiche conseguenze su quello che è il profilo economico di un paese
che oggi rappresenta il cugino di primo grado di un’Argentina così falsamente lontana.
….

Il discorso tira ancora per le lunghe, ora sono io a dirgli che l’amo.
E lo amo così tanto che alla fine riesco a dare al nostro amore un significato diverso e una
motivazione in più per essere tale.

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