Par addosso
Il paradosso del nostro amore è che ho malinconie sempre più leggere, uno scomodo orizzonte dove a malapena riesco a ritrovarti, una storia che sfugge le mani e rantola a terra in attesa di comode risoluzioni. Il paradosso del nostro amore è che mi ubriaco del tuo ricordo, spendo denari in buonsenso che sfiniscono giornate di sole. E non riesco più ad arrabbiarmi, a parlare di te, a fare le ore piccole per viverti con surrogati umani. Il paradosso del nostro amore è che t’ho cercato ovunque, negli angoli dei vicoli, a casa di uno sconosciuto, nelle mani di un altro. E questi tempi virtuali hanno annullato il tempo, digerito relazioni in sovrappeso emotivo, atrofizzato quanto di più naturale ci aveva caratterizzato. Hai ammazzato il desiderio, l’hai parcheggiato in un antro dove ho avuto paura di ritrovarlo, l’hai consumato come la prima sigaretta del mio mattino. Il paradosso del nostro amore è che una sola notte non andrebbe dedicata al fluire dei corpi, alle mani incrociate e ai baci che addentano la pelle. Il paradosso del nostro amore è che non riesco a declinarti nemmeno ora che non mi resta nulla di te.