Pieno di vuoto
Mi devi scusare, capisco ma non accetto. Sorpassa pure la distinzione tra bisogno e desiderio ma tu, proprio tu che del vuoto lasciato hai fatto lo strumento di una separazione, non puoi credere che sia sempre tutto ovvio, che l’Altro da te comprenda le tue ragioni ed accetti di sentirsi dire che non è importante. Il silenzio è una richiesta disperata incolmabile, una frattura senza termine che non puoi giustificare con il diritto all’orgoglio. Il nulla soddisfa te, permette di mantenere una posizione di chiusura e comunica sfaccettature che chiedono all’Altro traduzioni di linguaggi simbolici. La tua passione per il vuoto è un intimo approssimarsi dell’Amore, una condizione che ti fa credere di essere forte, una garanzia al tuo essere che sacrifica l’esistenza dell’Altro. Se vuoi una relazione devi manifestare la tua debolezza, devi avere il coraggio di domandare, di spiegare come ti senti. Alle lunghe pensi di sostenere l’anima difendendola e non ti accorgi che intorno non c’è nemmeno più nessuno ad attaccarti.
« She came to me one morning
One lonely Sunday morning
Her long hair flowing in the midwinter wind
I know not how she found me
For in darkness I was walking
And destruction lay around me
From a fight I could not win »
« Lei venne da me una mattina
Una solitaria mattina di domenica
Mentre i suoi lunghi capelli sventolavano nel vento d’inverno fitto
Non so come lei mi trovò
Poiché stavo camminando nel buio
E la distruzione giaceva intorno a me
Da un combattimento che non potevo vincere »
Lady in Black – Uriah Heep