Post-assenze

Nulla di nuovo. Il pc induce alla nausea e quando ti accorgi di non essere padrone del tuo tempo
anche lui si ribella. Così prima ha pensato bene lui di abbandonarmi, gli è venuta la sindrome del
disco fisso spaccato, una specie di disturbo della memoria: dati persi, tutti. Che rabbia. In breve
tempo ho cambiato compagno di avventure ma alla fine la sindrome è venuta a me. Non ce l’ho
fatta a scrivere di due famiglie colpite dal dramma della schizofrenia, del disagio che ti prende
quando incroci le tue vecchie compagne di liceo che spingono il passeggino, dei pochi giorni
trascorsi con Alessandro, di un lavoro che è sempre più logorante e che viaggia con un rapporto
inversamente proporzionale alla gratificazione, di quel poveretto in mano ai telebani, di un
sistema pubblico che premia gli incapaci e lascia a casa i migliori perché un contratto a progetto
è l’elogio del precariato. Sono tornata, comunque. Sono tornata soprattutto perché certi
confronti intelligenti li vivi anche attraverso i blog.

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