Questioni di pelle
Domani (ri)-vedrò Vanilla sky come promesso. Sentirsi dire che sono Sofia e pensare che prima o poi mi ammazzerai di botte non mi entusiasma. Ci sto giocando, lo sai. La tua assenza è un riflettere in negativo. Sei tu che devi pensare non io. Ieri sera mentre tornavo a casa dal lavoro mi ha attratta una voce che proveniva da un vecchio palazzo signorile. Sono entrata e la prima cosa che mi sono trovata davanti era un batterista. Potevi essere tu. L’ho fissato così a lungo che la voce della cantante era diventata un sottofondo. Ero l’unica spettatrice di un gruppo che faceva le prove, di un batterista che faceva le prove. Un po’ come te. Stai provando uno spettacolo che conosci a memoria e mi vorresti sul palco stavolta. Lo so, sono altre le parole che avresti voluto leggere al tuo ritorno. Io ti aspetto, sì attendo che tu mi dica della tua vacanza, del tuo umore, di ciò che stavolta tua moglie ti ha sussurrato. E chissà se realmente mi stai pensando.