Raccontami di te
Parlano di un uomo che ha cacciato via con un getto di inchiostro i fallimenti affettivi di una donna. Non li ho mai visti insieme, me ne hanno parlato. Alcuni raccontano che lui sia in grado di spostare le stagioni, trasforma l’autunno servendosi del rosso cadmio e le scalda il cuore come se ogni giorno fosse primavera. Qualcuno appiccicato con il naso ai vetri, dice di averli visti abbracciati in una stanza vuota in cui si riusciva a scorgere solamente un tavolo apparecchiato. I maligni affermano che sono il frutto di una folie à deux, che lei sia pazza e che lui una volta le abbia frantumato lo specchio, solo perché aveva iniziato a truccarsi. Una leggenda narra che lui si era innamorato perdutamente di un’altra fanciulla conosciuta nei boschi dell’Umbria ma che lei, una volta scoperta la vera natura del suo amante, si trasformò in una manciata di caramelle per ricordargli il proprio sapore in eterno. In effetti deve essere strambo un tipo che ha le tasche della giacca colme di dolciumi. Lei l’hanno vista correre lungo la tangenziale est di Milano e urlare agli automobilisti di aver bisogno disperato di amore. Fosse stata una puttana avrebbe anche guadagnato. Passò lui di lì, la raccolse, le accarezzò i capelli, le offrì una caramella e la condusse nel paese delle meraviglie. Per giorni si prese cura della sua malattia scrivendole di luoghi che lei non aveva mai visto. Pare infine che in quel tempo lui non le fece mai udire il tono della sua voce e che lei una mattina lo abbia preso per mano e le abbia detto: “Non dire, scrivimi e non lasciarmi mai più”.