Requiem

Ora non vedremo nessun concerto insieme, non ci accoderemo in nessuno stadio con zainetto in spalla, bottiglie d’acqua senza tappo e odore di
hascisc. Non avremo sms inviati contemporaneamente e quel dirsi: “…ti stavo pensando”. E nemmeno vedremo le piazze delle nostre città così come il
mare. Non ci saranno nemmeno più una doccia e la corsa a mangiarsi una pizza stimolata da fame chimica. La tua automobile?…è di colore blu? E
pensare che avresti dovuto farmi vedere quanto sei spericolato; in effetti l’unica folle in tutta questa storia sono stata io, ho guidato in stato di ebbrezza.
Ho messo il piede sull’acceleratore dell’anima, contro tutto e tutti fidandomi di te che intanto iniziavi a soffocare.
Non ci sarà quella poltrona bianca che volevo sverginare, io sopra di te a sperimentare se sei capace di fare sesso parlando, magari a ritmo di She’s
lost control. E che dire di quel decalogo da appendere su di un muro del tuo quartiere con me che intanto dico:
- no, amore non qui….- e la tua mano è già sotto la gonna. Perché una delle regole ce lo impone.
Non arriveremo all’inverno freddo perché il caldo ci ha soffocato prima, non ti vedrò mai tirare in porta anche se in fondo non credo fossi davvero tanto
bravo. Non mi vedrai mai suonare ed io non vedrò te con gli occhi posati sul libro di diritto, non ci sarà un sexy shop e non dovrai più dirmi che sono una
malata, nemmeno quel film che uscirà nelle sale a ottobre sarà nostro, immagineremo i nostri sonni così fisicamente lontani perché l’importante è non
asfissiare, via via di qui che in due tutto mi pare così claustrofobico.
Intanto ho finito di amarti e vorrei non averli mai sentiti quei brividi, tu invece affermi che con me non ci vuoi stare ma che c’è amore, dici che mi vuoi
nella tua vita ma non sai nemmeno come, vorresti che tutto restasse cristallizzato nelle notti passate su skype che ci attendono.
Un abbraccio, una condivisione, un buttarsi a capofitto nella vita dell’altro per te è troppo.
“Dimmi di te” ti rende ritroso, ti fa sentire invaso, ma all’Anima tu non riesci a rinunciare, perché ci sono carezze che vorresti ancora ricevere e non riesci ad ammetterlo.
L’amore è ingiusto, spesso noi lo siamo ancora di più.
Egoisticamente mia e di nessun altro.

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