Saudade
Doveva essere la nostra gita fuori porta, di quelle che ti concedi lontano dal grigio inquinato di
città siderurgiche. Passammo il casello autostradale in cerca della più silenziosa spiaggia
solitaria. Unica pretesa, il fruscio del mare, nessuno intorno tranne noi, mano nella mano ed un
gatto grigio nero di appena tre mesi, uscito da una limitrofa riserva ad indicare la strada. I tuoi
baci fuori stagione scaldavano distanze incolmabili e l’I-pod diviso in due, con su i Grand Funk
Railroad scaldava la sabbia inumidita dalla piogge del giorno prima. Fumammo con cartine
trasparenti, ci nutrimmo di sorrisi reciproci che rimbalzavano su onde arrabbiate.
- Per sempre – Saremmo dovuti essere ma la stagione seguente non si ribellò ai capricci del fato
e per noi non ebbe spazio.