Se tu solo…
Svegliarsi la domenica mattina e credere ancora che lui possa far parte della tua vita. Respirare il caffè doppio mentre frughi convulsamente nella dispensa in cerca del gambo d’ananas. Parlare da sola compiacendoti ironicamente della tua genialità che follemente vede appeal in troppe frasi di bocche dal pene protuberante. Ed ancora disegnare primavere emotive mentre sfogli un libro di statistica e delirare su complesse catene numeriche in cui ogni sequenza è la descrizione dell’uomo cercato e mai incontrato. E fumare la prima sigaretta preparandosi ad un giorno che già sai ti farà schifo fatta eccezione per quel tenero legame che stabilirai nel primo pomeriggio e che ti farà bene, perché ora è l’unico in grado di proteggerti. Soprattutto da te stessa. Svegliarsi, bere il caffè e voler tornare a letto, almeno la domenica, sì. Tutti restano a letto fino a tardi la domenica. Poi ricordarsi che non c’è lui, che molto probabilmente dorme ancora, ma non nella tua stanza, non di là. Non da te. Con te.