(SF)amami
Dove vai, dove vai con la testa quando ti sono dentro? Ed io non ho saputo spiegare il nirvana, la percezione di ogni muscolo del corpo mentre ti senti attraversare dall’elettricità, mentre il vuoto vaginale è un tutt’uno con il pieno. Mi sono attaccata alla sua anima appena ho aperto le gambe, l’ho avuto dentro per una somma di istanti e con lui sono andata nel luogo dove il cervello è privo di ogni logica. Perché non c’è pensiero in grado di fermare il fottersi che convive con l’amore, non c’è linguaggio abile ad esprimere quello che accade a due corpi intrisi di simili modi di agire. Dove il dare è impercettibile gesto che urla per essere accettato e il ricevere è lasciar entrare l’altro nei luoghi segreti dell’anima, ribadendo che non si ha colpa per una natura insofferente che vorrebbe solo essere (sf)amata.