Sussulto

Ho sognato che in una fresca mattinata di aprile sul binario n°1 della stazione Termini i miei occhi incontravano i tuoi e che in mezzo a tante persone riuscivamo immediatamente a riconoscerci.
Ero ad un passo da te con un “ti amo” impaziente, la fantasia di un lungo abbraccio e una valigia piena di parole e di azioni da disfare insieme. Ti avevo finalmente davanti: tu certezza inseguita da anni, catalizzatore affettivo che mi aveva tramutato in spirale ascendente verso il non controllo. Ti camminavo
incontro chiedendomi per un attimo se il nostro patto d’amore sarebbe stato sciolto da un altro treno in partenza che forse, solo nelle mie più assurde paure, ti avrebbe condotto in un’altra città, come i buoni propositi dell’anno 2013. Eppure continuavo a vederti con lo sguardo amorevole e protettivo puntato addosso, un Fata Morgana che sovvertiva ogni legge della fisica, Amore mio, sapessi quanto eri bello, ipnotico, aureo. Ero così vicino al mio Sole che a baciarti mi sembrava di aver scovato l’alba della mia anima.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 1.292 other followers