Vacanze romane
Al Mater Matuta, allo sguardo distratto mentre guidi, al letto sfatto e rifatto, alle prese di
posizione, a te che spolveri i mobili, che giri nudo in casa con fare impertinente, al quotidiano di
sinistra e le poche righe rubate al libro sui bucanieri, alla camicia ogni sera perfettamente
accompagnata, ai tuoi immaturi “miao”, alle rovine romane e al piacere mascherato nell’ascoltarti
mentre visitiamo Palazzo Barberini, ai silenzi in spiaggia, al fumetto di pesce, al borsello di
Paperone, alle canne fumate, alla tua bocca sul mio sesso, alle paure non confidate, al cd degli
“If”, ai tanti se….
Penso, mi trastullo e comprendo di amarti.